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sabato 12 luglio 2025

Scrittura dell'algherese

Inizio oggi una riflessione sulle conseguenze che derivano dallo scrivere l'algherese secondo le regole del catalano e non secondo la pronuncia. 



Non darò alcun giudizio, mi baserò su dati di fatto e ciascuno sarà in grado di trarre le conseguenze.

Nella prima colonna presenterò la grafia catalana, nella seconda riporterò la pronuncia che sento da coloro che leggono cartelli stradali, locandine algheresi o altri testi, la terza presenterà la pronuncia algherese e nella quarta, dove sarà possibile, vedrete la traduzione della parola in italiano. Quegli algheresi che non hanno mai parlato la loro lingua la leggono come i non algheresi. In parole povere non conoscendo la pronuncia catalana leggono come se le parole fossero scritte in italiano. Naturalmente il fenomeno non si verificherebbe se delle parole si riportasse la pronuncia. Siccome in diversi casi le parole catalane si pronunciano in Spagna secondo la loro scrittura si sta verificando il fenomeno che l'algherese viene letto come il catalano di Barcellona (o quasi) ma dalla tabella si vede bene come l'algherese abbia una sua pronuncia che si discosta molto dal catalano. 

Consultando il "Vocabolario di Algherese" on line ho avuto alcune piacevoli sorprese e ho notato che finalmente qualcuno si è risvegliato e ha capito che alcune trascrizioni di parole algheresi sono arbitrarie e non si basano su regole condivise. Forse si inizia a ragionare.


Scrittura catalana

Pronuncia attuale (anche alcuni algheresi ormai leggono così come vedono scritto

Pronuncia della parlata algherese

Italiano

amb

amb

ama

con

aquell

aquell

achèl

quello

baldufola

baldufola

baldufura

trottola

botxa

botxa

boccia

palla

Cap d'any

Cap d'any

Ca' de an

Capodanno

Carrer de la Roda

Carrer de la Roda

Carré de la Rora

Strada della Ruota

Clavellet

Clavellet/Cravellet

Cravagliet

piccolo garofano

comèdia

comèdia

cumèria

commedia

donzella

donzella

dunzeglia

donzella

Dragonada

Dragonada

Dragunara

-

escola

escola

ascora

scuola

-

esquitxar

aschicia'

schiacciare

flamada

flamada

framara

fiammata

Foradada

Foradada

Furarara

-

garota de fons

bogamarì*

bogamarì

riccio di mare

història

història

astòria

storia

iglesia

iglesia

igresia

chiesa

Lo mercat

Lo mercat

Lu malcat

Il mercato

Lo Quarter

Lo Quarter

Lu Qualté

Il Quartiere

Mont Dolla

Mont Dolla

Muntiroglia

Monte Doglia

Nadal

Nadal

Naral

Natale

obrir

obrir

ubrì

aprire

pardal /ocell

pardal 

paldal

uccello

Pedrera

Pedrera

Parrera

Pietraia

pelgelida

pelgelida

palgiaria

patella

peix

peix

pesc

pesce

Pivarada

Pivarada

Pivarara

-

ploma

ploma

proma

penna

plorar

plorar

prurà

piangere

relotge

relotge

rarogia

orologio

remor

remor

ramo'

rumore

rondalla

rondalla

rundaglia

fiaba, favola

taronja

taronja

tarongia

arancia

Taulera

Taulera

Taurera

-

*Bogamarì è un vocabolo molto interessante e sarei curiosa di conoscere la sua origine. Come si nota non ha attinenze con il catalano e si scrive come si legge. 


LE MIE RIFLESSIONI

Ho sempre cercato di essere obiettiva al massimo riguardo questo argomento e ho approfondito le relative tematiche. Sono partita dal fatto che in Italia ci sono innumerevoli dialetti e ho cercato testi vernacolari. Ho letto molto agevolmente quei testi poiché le parole sono scritte seguendo la fonetica, e pur nella consapevolezza di non possedere una perfetta pronuncia, tuttavia la lettura è scorrevole e la comprensione generale è abbastanza buona. Sono anche andata a curiosare nei dialetti più distanti da noi, come il grecanico parlato in Calabria e, nonostante non sia in grado di capire i significati, riesco comunque a leggere le parole. A titolo di esempio riporto alcuni versi della poesia Kali nifta (Buonanotte), serenata grica su testo di Vito Domenico Palumbo (1854 - 1918)

T’en glicéa tu si nitta t’en orria

ce ‘vo’ e’ pplonno pentséonta ‘ss’esena

ce ‘ttu ‘mpi’ sti ffenestra-su agàpi-mu

tis kardia-mu s’anìo ti ppena

Le parole si leggono facilmente, si colgono alcune assonanze con l'italiano, e comunque so che non sto leggendo strafalcioni, a parte gli accenti che non conosco. Purtroppo per l'algherese non accade lo stesso, perché, ad esempio, se io trovo scritto pelgelida dovrei leggere palgiaria, amb dovrei leggerlo ama, sense è sensa, relotge è rarogia... Questo significa che la lettura richiede conoscenze di regole che impegnano tanto da rendere difficoltosa la comprensione del testo. E comunque le regole sono in stretta connessione con il catalano e tengono ben poco conto della pronuncia algherese. Credo che l'algherese meriti di più. La sua musicalità e la sua forza espressiva non possono venire asservite a regole stilate nel corso del Novecento per un'operazione che sarebbe benemerita se veramente offrisse una normalizzazione nella scrittura senza però stravolgerla completamente tanto da renderla irriconoscibile. Forse molto pochi si sono accorti che i testi in algherese vengono ormai letti come si scrivono, avvicinando molto la pronuncia a quella catalana. Come mai? Vogliamo davvero perdere la nostra parlata a favore della catalanità?

Naturalmente considerando il numero di algheresi che leggono testi dialettali il problema riguarda qualche decina o forse centinaio di persone su quarantamila abitanti.

Ringrazio coloro che mi hanno dato dei suggerimenti per e-mail in modo da arricchire il nostro piccolo vocabolario. Si accettano critiche e suggerimenti.

Continua ...

e-mail: tilgio@virgilio.it

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