Inizio oggi una riflessione sulle conseguenze che derivano dallo scrivere l'algherese secondo le regole del catalano e non secondo la pronuncia.
Non darò alcun giudizio, mi baserò su dati di fatto e ciascuno sarà in grado di trarre le conseguenze.
Nella prima colonna presenterò la grafia catalana, nella seconda riporterò la pronuncia che sento da coloro che leggono cartelli stradali o testi algheresi, la terza presenterà la pronuncia algherese e nella quarta, dove sarà possibile, vedrete la traduzione della parola in italiano. Quegli algheresi che non hanno mai parlato la loro lingua la leggono come i non algheresi. In parole povere non conoscendo la pronuncia catalana leggono come se le parole fossero scritte in italiano. Naturalmente il fenomeno non si vreificherebbe se delle parole si riportasse la pronuncia. Siccome in diversi casi le parole catalane si pronunciano in Spagna secondo la loro scrittura si sta verificando il fenomeno che l'algherese viene letto come il catalano ma dalla tabella si vede bene come l'algherese abbia una sua pronuncia che si discosta molto dal catalano.
Consultando il "Vocabolario di Algherese" on line ho avuto alcune piacevoli sorprese e ho notato che finalmente qualcuno si è risvegliato e ha capito che alcune trascrizioni di parole algheresi sono arbitrarie e non si basano su regole condivise. Forse si inizia a ragionare.
Scrittura catalana
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Pronuncia
attuale (anche alcuni algheresi ormai pronunciano secondo le regole della lingua italiana)
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Parlata algherese
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Italiano
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escola
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escola
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ascora
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scuola
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Pedrera
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Pedrera
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Parrera
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Pietraia
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Pivarada
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Pivarada
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Pivarara
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-
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Dragonada
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Dragonada
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Dragunara
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-
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Cap d'any
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Cap d'any
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Ca' de an
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Capodanno
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Lo Quarter
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Lo Quarter
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Lu Qualté
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Il Quartiere
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comèdia
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comèdia
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cumèria
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commedia
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Lo mercat
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Lo mercat
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Lu malcat
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Il mercato
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Nadal
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Nadal
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Naral
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Natale
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Carrer de la Roda
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Carrer de la Roda
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Carré de la Rora
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Strada della Ruota
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aquell
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aquell
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achèl
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quello
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relotge
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relotge
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rarogia
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orologio
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plorar
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plorar
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prurà
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piangere
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Clavellet
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Clavellet/Cravellet
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Cravagliet
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piccolo garofano
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Mont Dolla
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Mont Dolla
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Muntiroglia
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Monte Doglia
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Taulera
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Taulera
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Taurera
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-
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iglesia
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iglesia
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igresia
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chiesa
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garota de fons
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bogamarì*
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bogamarì
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riccio di mare
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pegellida
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pegellida
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palgiaria
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patella
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baldufa
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baldufola
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baldufura
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trottola
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taronja
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taronja
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tarongia
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arancia
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pardal /ocell
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pardal
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paldal
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uccello
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ploma
|
ploma
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proma
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penna
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peix
|
peix
|
pesc
|
pesce
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donzella
|
donzella
|
dunzeglia
|
donzella
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Foradada
|
Foradada
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Furarara
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-
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flamada
|
flamada
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framara
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fiammata
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obrir
|
obrir
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ubrì
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aprire
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amb
|
amb
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ama
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con
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botxa
|
botxa
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boccia
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palla
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-
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esquitxar
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aschicia'
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schiacciare
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remor
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remor
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ramo'
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rumore
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història
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història
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astòria
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storia
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*Bogamarì è un vocabolo molto interessante e sarei curiosa di conoscere la sua origine. Come si nota non ha attinenze con il catalano e si scrive come si legge.
Ringrazio coloro che mi hanno dato dei suggerimenti per e-mail in modo da arricchire il nostro piccolo vocabolario. Si accettano critiche e suggerimenti.
LE MIE RIFLESSIONI
Ho
sempre cercato di essere obiettiva al massimo riguardo questo
argomento e ho approfondito le relative tematiche. Sono partita dal
fatto che in Italia ci sono innumerevoli dialetti e ho cercato testi
vernacolari. Ho letto molto agevolmente quei
testi poiché le parole sono scritte seguendo la fonetica,
e pur nella consapevolezza di non possedere una perfetta
pronuncia, tuttavia la lettura è scorrevole e la comprensione generale è abbastanza buona. Sono anche andata a curiosare nei dialetti più
distanti da noi, come il grecanico parlato in Calabria e, nonostante
non sia in grado di capire
i significati,
riesco comunque a leggere le parole.
A titolo di esempio riporto alcuni versi della poesia Kali
nifta
(Buonanotte),
serenata
grica su testo di Vito Domenico Palumbo (1854 - 1918)
T’en
glicéa tu si nitta t’en orria
ce
‘vo’ e’ pplonno pentséonta ‘ss’esena
ce
‘ttu ‘mpi’ sti ffenestra-su agàpi-mu
tis
kardia-mu s’anìo ti ppena
Le
parole
si leggono facilmente, si colgono alcune assonanze con l'italiano, e
comunque so che non sto leggendo strafalcioni,
a parte gli accenti che non conosco.
Purtroppo per l'algherese non accade lo stesso, perché,
ad esempio, se
io trovo scritto pelgelida
dovrei leggere palgiaria,
amb
dovrei leggerlo ama,
sense è
sensa,
relotge
è rarogia... Questo
significa che la lettura diventa un percorso ad ostacoli che impegna
tanto da rendere
difficoltosa la comprensione del testo.
Credo che l'algherese meriti di più.
La
sua musicalità e la sua forza espressiva non possono venire
asservite a regole stilate nel corso del Novecento
per un'operazione che sarebbe benemerita se veramente offrisse una normalizzazione nella scrittura senza però stravolgerla
completamente tanto da renderla irriconoscibile. Forse molto pochi si
sono accorti
che
i testi in algherese vengono ormai letti come si scrivono, avvicinando
molto la pronuncia a quella catalana.
Naturalmente considerando il numero di algheresi che leggono testi dialettali il problema riguarda qualche decina o forse centinaio di persone su quarantamila abitanti.
Continua ...
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