Evoluzione
Post n°126 pubblicato il 24 Agosto 2012 da giovannatilocca Qual è l'importanza della cultura nel successo delle persone? Sono davvero le persone più intelligenti quelle che realizzano meglio i loro progetti? Che cosa è necessario per ottenere una qualità della vita soddisfacente? E quale ruolo hanno i soldi nell'inserimento sociale? Le mie esperienze nel corso del tempo hanno fatto crollare alcune certezze. Ero sicura che una buona cultura fosse fondamentale nel lavoro. Poi ho visto che alcune insegnanti non particolarmente erudite riuscivano a motivare gli alunni e si facevano ascoltare senza difficoltà. Mi chiedevo come mai e poi ho capito che sopperivano alla cultura con la capacità di stabilire un rapporto efficace con i bambini. Allora ho capito che la capacità di approfondire la conosenza personale è indispensabile in un insegnante, mentre la cultura viene dopo. Pensandoci bene, si tende ancora a dare soprattutto cultura ai giovani seguendo modelli di vita ormai antiquati che garantivano a chi aveva una laurea dei ruoli sociali primari. Ma oggi non è più così. Per farsi avanti nella società non basta più soltanto la laurea ma occorre avere ben altre competenze e siccome la concorrenza è spietata, ci si deve fare avanti con ogni mezzo. So bene che purtroppo in Italia la meritocrazia è un sogno, ma credo che se un giovane possiede stima e fiducia in sé, capacità di capire le esigenze altrui, un buon rapporto con il lavoro visto come un'espressione di sé e non come una costrizione, può riuscire ad ottenere un inserimento nella società. Non dico che sia facile, ma è possibile. Bisogna anche capire che cosa esattamente ci si aspetta dalla vita. Qualcuno pensa che la vita sia come una giostra, che si abbia diritto a un continuo divertimento, che la maturità non debba mai arrivare. Che tristezza! Secondo me il bello della vita è la scoperta continua delle diversità che la rendono attraente in ogni sua manifestazione. Apprezzare se stessi e gli altri, cercare il meglio in ogni occasione, trovare il buono dappertutto. Se si possedesse l'abilità di vedere oltre, di scrutare dentro, di sondare l'intimità non ci sarebbero ostacoli al nostro vivere. Le difficoltà più grandi sorgono proprio dalle incomprensioni, dagli equivoci, dall'incapacità di stabilire rapporti collaborativi, dalla paura di non essere apprezzati. Per questo gran parte della soddisfazione del vivere passa attraverso una profonda consapevolezza di sé che ci dà la sicurezza delle nostre azioni. Chi si aspetta apprezzamenti e incoraggiamento dagli altri sperimenta solo delusioni. Spesso neppure i genitori riescono a dare il vitale supporto ai figli. E i danni maggiori derivano proprio da loro che, in maniera inconsapevole, agiscono come un'onda che erode la roccia fino a farla franare. Anche per i genitori la competenza fondamentale è quella di capire i figli, di accettare che siano altri da loro, di incoraggiarli ad essere se stessi anche quando non condividono i loro obiettivi. E il peggio è che molto difficilmente i genitori ammettono i loro errori. Mi rendo conto che queste sono solo parole e che poi la realtà è ben diversa. Capisco che le situazioni nelle quali ci si trova sono veramente infinite e che non ci sono ricette valide per tutti. Eppure so che molto dipende dal nostro modo di sentire, dalla nostra volontà di capire, dal nostro desiderio di aiutare coloro che amiamo nella maniera giusta. Questo può comportare anche sofferenza, rinuncia ad intervenire, attesa di una crescita che deve avvenire in maniera naturale e non forzata. In altre parole i rapporti umani sono alla base del nostro vivere e se possediamo il dono di gestirli anziché subirli conquistiamo una libertà interiore che ci consente veramente di annullare ogni angoscia e debolezza. In tutto questo discorso i soldi possono avere uno spazio? Sono stanca di sentire che i soldi sono la soluzione di tutti i problemi. Per me non risolvono proprio niente, e spesso complicano. Intendiamoci, è chiaro che i soldi sono necessari per soddisfare i nostri bisogni primari, ma non credo che l'amicizia, l'amore, l'autostima siano influenzati dal possesso di soldi. Occorre pensare a noi come analizzatori dei mondi interiori ed esteriori e come produttori di pensiero. La forza dell'uomo è il cervello, quella è la sua grande, incommensurabile ricchezza. In un periodo di crisi epocale come il nostro sarebbe bene per noi allontanarci da modelli esistenziali ormai inattuabili e ripensare un modo di vita adattabile alle contingenze del momento. Questa è una nuova sfida evolutiva e l'uomo ancora una volta saprà operare gli adattamenti necessari. Ciò che rimane fermo nel tempo è il bisogno di un'esistenza soddisfacente e per questo occorre staccarsi dal vecchio e inventarsi il nuovo. I soldi vanno e vengono, il nostro ingegno non ci lascia, è sempre pronto a fornirci soluzioni e vie d'uscita nella quotidianità. |
Post n°125 pubblicato il 22 Agosto 2012 da giovannatilocca Mi sembrava proprio quel signore, ma poi mi sono ricordata che quella persona è scesa dal treno alcuni giorni fa, circa un mese. E' sceso così, all'improvviso, senza neanche avere il tempo di pensarci. Il viaggio continua eppure ogni tanto qualcuno si ferma e si perde in stazioni affollate e nere di smog, o in paesini stretti attorno al campanile, o in aperta campagna tra alte erbe gialle e quieto rumore d'acqua. Dove andranno? Nessuno ne sa più nulla, paiono risucchiati dall'aria, dispersi nel vento, inghiottiti dal vuoto. Qualcuno sosta un po' sul gradino ma il treno non aspetta, bisogna scendere ... e per gli altri il viaggio continua. Ciao, Nino (20 agosto 2012) |
Post n°124 pubblicato il 12 Agosto 2012 da giovannatilocca Se vedi la vita in bianco e nero ti perdi tutto il meglio. Non è detto che chi non è intelligente sia stupido, né che chi non è bello sia brutto, né che ciò che non è buono sia cattivo. Il mondo è una meravigliosa combinazione di tonalità e di sfumature ma per coglierle occorre usare tutti e cinque i sensi, e anche il sesto. Talvolta è molto difficile trovare ciò che di bello e di buono si nasconde tra tonnellate di spazzatura. Ma stai pur sicuro che, anche se tu non lo vedi, c'é. Anche nella crisi attuale ci sono aspetti da valorizzare ma richiedono abilità speciali, capacità creative e tanto spirito di adattamento. La vita non è un regalo che ci arriva infiocchettato e pronto all'uso. E' soltanto l'opportunità di esistere e di trovare in noi e fuori di noi il meglio. Ci sono tanti saggi che ci parlano dal mondo nel quale sono ormai arrivati e il loro messaggio è uno solo: prendi tutto il buono e il bello che puoi e non farti deviare da condizionamenti sociali che non condividi. Quando mi trovo in difficoltà penso sempre al lungo cammino dell'uomo e penso che, se è riuscito a sopravvivere per due milioni di anni e se è riuscito ad inventarsi tutto, proprio tutto, con il solo uso del cervello, non c'è crisi che possa spaventarci. Bisogna staccarsi dal qui ed ora, per immaginare attorno a noi gli spazi infiniti del tempo, così tutto si diluisce e trova soluzione. Naturalmente occorre essere disposti al cambiamento, occorre inventarsi nuove situazioni, occorre staccarsi dal conosciuto, come del resto è naturale in un processo evolutivo. E' l'avventura che continua e noi siamo i momentanei eroi del tempo. |
Post n°122 pubblicato il 31 Luglio 2012 da giovannatilocca Riflettevo sulla funzione che hanno le parole sulla nostra capacità di giudizio e sulle nostre azioni. Se io faccio qualcosa e lo comunico, quel fatto assume già un'altra connotazione. Talvolta il solo parlarne gli aggiunge o gli toglie valore, può renderlo più chiaro a noi stessi, lo fa comunque nascere a nuove consapevolezze. Il potere delle parole è formidabile ma non tutti se ne rendono conto. Molti le usano senza attribuire loro alcun significato, giusto per colmare il silenzio. Credo che gran parte del successo di una persona dipenda dalla sua capacità di usare il linguaggio. Naturalmente tale capacità non è altro che la parte emergente della personalità e ne rivela il grado di maturità raggiunto. In parole povere se sto al mare e sto godendo la giornata questo piacere è aumentato dal fatto che io riesca a comunicarlo a qualcuno, magari enfatizzando. Una giornata può diventare speciale proprio perché ho preso consapevolezza del mio star bene e sono riuscita a descrivere ciò che provo dando ad un'altra persona le informazioni necessarie perché capisca il mio stato d'animo. Ci sono persone sempre entusiaste della vita che descrivono i loro accadimenti come se tutto fosse eccezionalmente bello e buono. Forse hanno solo bisogno di rinforzare le loro sicurezze e cercano l'approvazione degli altri che, travolti dal loro ottimismo, non hanno il coraggio di far notare le esagerazioni. Al contrario c'è chi non fa altro che piangersi addosso. Anche questo è un modo di cercare sicurezze poiché l'interlocutore non può far altro che minimizzare e incoraggiare. Il terzo tipo è il taciturno che non mette a parte nessuno delle sue esperienze e del suo modo di pensare. Occhio! Forse si affida alla penna per esternare ciò che prova. Forse nei suoi tentativi per comunicare non è riuscito a farsi ascoltare o non ha saputo apprezzare le risposte ottenute. Come è difficile trovare un modo di star bene con se stessi e con gli altri! Bisogna proprio mettere in campo tutte le risorse possedute e aspettarsi di tutto. L'importante è non scoraggiarsi. Ricordarsi che è proprio vero che "domani è un altro giorno" e che in un certo senso si rinasce tutti i giorni. |
Post n°121 pubblicato il 25 Luglio 2012 da giovannatilocca Sto sempre cercando di capire quello che ci sta capitando. La produzione di beni in Italia è diminuita dal momento che è stata spostata in paesi dove la mano d'opera costa meno. Da ciò consegue che anche il PIL è diminuito insieme al denaro circolante nel paese. Il paese però ha servizi pubblici e strutture dimensionate agli anni nei quali ci si indebitava per mandare avanti lo stato sociale. Adesso quei soldi non ci sono più, ma i servizi ci sono ancora e pesano in maniera determinante. I soldi circolanti nel paese ormai impoverito non sono sufficienti per pagare stipendi, pensioni, e servizi vari e occorre emettere titoli di stato per ottenerli. Ma siccome il paese è a rischio quei soldi ci costano molto cari e il nostro debito, ben lungi dall'essere almeno bloccato, continua a crescere. Ora io dico che il debito va pagato ma non sarà mai possibile farlo a queste condizioni. Da ciò consegue che occorre una qualche regola che mantenga il tasso d'interesse stabile e basso. Certo che, se si strozzano, i paesi non possono avere un futuro. In realtà ho l'impressione che si stia facendo di tutto perché non si riesca a pagare il debito pubblico in modo da soggiogare le popolazioni. E' una nuova forma di guerra. I risparmi degli italiani vengono ora risucchiati dal governo nell'inutile tentativo di mantenere un minimo di autonomia all'Italia. Ma è una pia illusione riuscirci, senza nuove regole. Quei risparmi che le famiglie avevano riservato per dare una parvenza di futuro ai figli se ne stanno andando, e così sta svanendo anche l'ultima prospettiva di una sistemazione dei giovani. Tutte le certezze sono finite, e non ci potrà essere governo in grado di ridarci quello che non c'è più. Rimane lo spirito di adattamento dell'uomo che gli ha permesso di sopravvivere a ben altre catastrofi. Piuttosto è bene fare una buona scorta di spirito di adattamento perché chi non si adegua è destinato a soccombere. |
Post n°120 pubblicato il 22 Luglio 2012 da giovannatilocca La situazione si sta precisando sempre meglio. Ancora qualcosa sfugge, ma sostanzialmente siamo nelle mani dei poteri finanziari che speculano sulla mano d'opera dei paesi poveri e abbassano il livello di ricchezza dei paesi sviluppati. Il debito pubblico è l'arma di ricatto e mai si riuscirà a diminuirlo né e bloccarlo. In pratica la finanza è lo strumento che servirà a livellare l'economia di un mondo globalizzato. La fregatura è che il livellamento sarà sempre riferito alle masse poiché chi riuscirà a garantirsi posizioni di predominio godrà di ricchezze mai viste fino ad ora. Quest'homo sapiens sapiens nel suo processo evolutivo è sempre andato avanti avvalendosi delle disuguaglianze e delle schiavitù. Non riesce a trovare percorsi di libertà e uguaglianza, è proprio fuori dalla sua portata. Eppure oggi le masse sono più istruite, più consapevoli, hanno più tempo per occuparsi del proprio destino rispetto alle masse che dovevano lottare ogni giorno con i problemi della fame e delle malattie. Perché allora si lasciano ancora sottomettere da poteri forti? Perché non hanno trovato armi più efficaci in luogo delle rivolte che si ritorcono sempre contro? Non riesco ad accettare che meccanismi di prevaricazione e prepotenza siano ancora alla base della convivenza umana. Possibile che non ci siano altri metodi? |
Post n°118 pubblicato il 16 Luglio 2012 da giovannatilocca Abbiamo un'idea di come difenderci dalla delinquenza al potere? Siamo stati venduti in blocco alla finanza virtuale che avrà mano libera sui nostri redditi e sui nostri risparmi. Conviene continuare a risparmiare o è meglio godersi gli ultimi spiccioli prima che ce li prendano per "salvare il paese"? In primo luogo occorre garantirsi il cibo magari coltivando il campicello e allevando animali. Penso che il cibo costerà sempre di più, oltre ad essere sempre più scadente. Subiamo continue aggressioni e siamo solo agli inizi. Il marasma che sta avvenendo in politica ci dice che non c'è più nulla da fare poiché la valanga è partita e non abbiamo la possibilità di scansarla. Continuiamo a svenarci per versare soldi in un pozzo senza fondo e anche il più sprovveduto ha capito che questa non è una crisi (aveva ragione il mentecatto, non c'è crisi) ma è la distruzione del nostro sistema economico. Dalle sue ceneri ne nascerà un altro, chissà quale e chissà quando. Potrebbero volerci decenni o addirittura secoli. Quando crollò l'impero romano passarono mille anni per arrivare al Rinascimento. Siamo al crollo del capitalismo, del socialismo e del comunismo. Tutti i sistemi economico-politici sono falliti e ci troviamo in un'epoca di transizione verso la globalizzazione dell'economia e del potere. Scusatemi se è poco. Mi vien da ridere quando vedo i nostri piccoli uomini affannarsi per mantenersi imbullonati alla poltrona. Più si agitano, più sono ridicoli. E non so se lo fanno perché non hanno ancora capito o perché vogliono raschiare il fondo, finché ce n'è (la seconda che ho detto). Io resto in attesa della catastrofe e continuo a coltivare l'orto e a conservare pomodori e fagioli. Consiglio di fare altrettanto e meglio. |
Post n°117 pubblicato il 15 Luglio 2012 da giovannatilocca Il viale largo, alberato, si trasforma poi in una strettoia buia, fredda, triste. Lo sguardo non può più spaziare nel lontano luminoso orizzonte, ma si rifrange su vicine superfici amorfe e sfocate che limitano ogni visuale. Non è più possibile correre, bisogna andare adagio, bisogna guardare dove si mettono i passi ed è tanto facile inciampare e cadere. E' per questo che cerchiamo di colorare i giorni con grossi pennelli, per dare un po' di allegria alle facciate, ai muri grigi, perchè sembri più largo il vicolo, meno angosciante attraversarlo. Poco importa se le vernici non resisteranno alle prime piogge, se sbiadiranno col passare del tempo. Noi saremo sempre pronti a trovare altri inganni, a creare nuove colorate illusioni. Ciao, Luisa. (12 luglio 2012) |
Post n°116 pubblicato il 10 Luglio 2012 da giovannatilocca E continuano a difendersi il maltolto. Ero piacevolmente sorpresa delle critiche di Squinzi alla "macelleria sociale" ma le reazioni di imprenditorii e politici mii hanno fatto ricredere. Non c'è speranza di riuscire ad affrontare senza traumi la situazione angosciosa di tanti italiani. Da persone mie amiche assolutamente tranquille e insospettabili sto sentendo parole inquietanti che mi fanno veramente paura. Del resto mi rendo conto di quanto poco possiamo fare per modificare l'attuale crack economico se i governi continuano a dare soldi alle banche e le banche continuano a fare il gioco sporco di rischiare i capitali in operazioni per niente comprensibili a noi anziché aiutare il mondo del lavoro che va al tracollo. Siamo stritolati da un'economia virtuale tenuta in piedi da una finanza malata e da governi manutengoli. Ci stanno mandando in prima linea, carne da macello, come si faceva nelle guerre. Questa è proprio una guerra e il sangue è sostituito dai nostri soldi necessari per tenere in vita mostri finanziari insaziabili. E se qualcuno (Squinzi) parla, lo si mette subito a tacere perché altrimenti la gente potrebbe anche capire qualcosa di più. E purtroppo, sempre più spesso, circolano tra i cittadini parole pesanti che fanno temere percorsi di intolleranza e di violenza contro chi continua a spremerci. Tra i politici non si sente mai una proposta reale per affrontare i problemi del paese, e dai loro discorsi trapela solo la volontà di proteggere le posizioni di privilegio, costi quel che costi. Ascoltateli bene, non parlano d'altro. Fanno finta di interessarsi a noi, ma in realtà vogliono solo i nostri voti. Addio democrazia. Non c'è più posto per il pensiero libero, altrimenti sale lo spread. Adesso si sono inventati anche questo. E noi, che capiamo perfettamente tutto, dobbiamo far finta di crederci. Usque tandem? |
Post n°114 pubblicato il 02 Luglio 2012 da giovannatilocca Dobbiamo essere considerati ben stupidi se c'è chi ci dice che è colpa della magistratura se la lega ha dovuto fare un congresso. Dalle parole di questo prepotente esagitato che, senza più la cassa che largiva euro a scorrimento veloce, farnetica di Salomone, di figli divisi a metà, di complotti, si capisce che il dolore è grande... Il reddito è precipitato senza più lo stipendio da consigliere regionale del figlio, il flusso continuo di soldi pubblici che si potevano anche gettare dalla finestra, e la domanda: sarò di nuovo senatore? tutte circostanze inquietanti. Il pensiero non va certo al paese e al suo sprofondamento, ma al proprio personale ed esclusivo salvataggio. In questo senso, consiglio di ascoltare ciò che esce dalla bocca di questa gente. Ci troverete solo ed esclusivamente la volontà di non mollare la cassa, per nessun motivo, costi quel che costi. Questa volontà è trasversale, tocca tutti i partiti e tutti i loro eletti a tutti i livelli, nessuno escluso. E noi abbiamo la capacità di pensare ad alternative pacifiche e democratiche che ci liberino da questi parassiti impazziti? |
Post n°112 pubblicato il 15 Giugno 2012 da giovannatilocca Abbiamo capito! Le organizzazioni internazionali non vogliono che i vari paesi paghino i debiti perché solo così possono spremerli a dovere. Vogliono anzi che si indebitino sempre di più per poter sottomettere e controllare le popolazioni. Le caste sono protette a livello internazionale (avete mai sentito dire che occorre intervenire contro le ruberie legalizzate dei politici e imprenditori del malaffare?). Bisogna perseguitare i cittadini che lavorano e bisogna fare in modo che i giovani non trovino collocazione. In Sardegna l'ennesimo referendum è stato aggirato. I nostri ottimi consiglieri forse avranno più soldi di prima o forse prenderanno dalla cassa dei nostri soldi solo alcune decine di euro in meno al mese. Siamo nel mezzo di una catastrofe e non ce ne rendiamo esattamente conto.
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Post n°109 pubblicato il 23 Maggio 2012 da giovannatilocca Un parlamento rappresentativo del paese dovrebbe essere composto da studenti, casalinghe, operai, impiegati pubblici e privati, imprenditori, disoccupati, cassintegrati, esodati, pensionati, professionisti, ecc. E se proprio vogliamo metterci le escort, mettiamo le vere prostitute, quelle che rischiano anche la vita. Sono convinta che un parlamento così composto sarebbe il vero specchio del paese reale, l'unico con diritto ad esistere in luogo di assemblee formate da persone fuori dal mondo, perennemente ancorate al proprio bengodi e totalmente ignare dell'asprezza della vita di coloro che rispettano le regole e non sanno prevaricare. Tale Parlamento sarebbe a costo zero in quanto gli onorevoli avrebbero diritto solo al rimborso delle spese documentate necessarie per svolgere la propria funzione e dopo una legislatura tornerebbero tutti alle loro mansioni. Per quanto riguarda destra e sinistra forse molti si sono già accorti che sono classificazioni ormai superate. La nostra società è composta da un gruppetto di privilegiati e da una massa di sudditi disorientati, oppressi e angosciati. Qui non si tratta di essere progressisti o conservatori, ma di liberarci dai parassiti per cercare di affrontare la crisi con coesione sociale e con finalità di giustizia economica. I partiti sono finiti, non hanno più nulla da dire, hanno solo molto da prenderci, se li lasciamo ancora lì a spadroneggiare. Nessuno sa quante macerie farà questo terremoto, ma tutti sappiamo che non vogliamo essere i soli a rimanere senza tetto. Più durerà questo tergiversare più noi pagheremo. Finché siamo in tempo abbandoniamo i partiti, lasciamoli senza voti, togliamo loro il codice di apertura della cassa. Abbiamo questo modo di protesta pacifica, indolore. L'alternativa è lo scontro nel quale saremo solo noi a rimetterci. Anche Grillo ormai è entrato nella logica dei partiti, è entrato nella banda dei ladri pensando di modificare il sistema, ma non è questo il metodo. Bisogna starne fuori per avere la lucidità delle azioni da compiere per togliere i grimaldelli ai malfattori. I passi da compiere sono: 1. Togliere l'ossigeno ai partiti 2. Eleggere un'assemblea costituente nazionale per riscrivere la costituzione soprattutto nelle parti delle rappresentanze 3. Adeguare il sistema elettorale in modo da avere una vera rappresentanza di cittadini in parlamento 4. Attivare attraverso internet una analisi della situazione del paese sempre aggiornata e formulare provvedimenti in risposta ai bisogni dei cittadini. La tecnologia ci offre sempre nuovi strumenti e dobbiamo tenerne conto. L'alternativa è il teatrino della politica che ormai non ci diverte più.
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Post n°108 pubblicato il 20 Maggio 2012 da giovannatilocca La posta in gioco è davvero molto alta. Quante altre vittime dovranno essere sacrificate alla divinità? La paura è un ottimo metodo per sottomettere i popoli. E quando non basta la religione, quando è inefficace lo spauracchio dello spread, e quant'altro, si passa alle maniere forti. Ha funzionato sempre, e continuerà a funzionare. Una strage mette tutti a tacere, lo stato diventa più forte, è quello che ci protegge, che ci dà sicurezza, e noi dobbiamo sottometterci e ubbidire. L'Italia è stata scossa troppe volte da inutile spargimento di sangue che non ha mai avuto colpevoli. I sacrifici umani si fanno ancora oggi e senza tante cerimonie e riti. Ma uccidere delle ragazzine è veramente vigliacco, supera ogni immaginazione. E purtroppo non possiamo farci niente. Però non possono uccidere le nostre idee, la nostra voglia di giustizia, uguaglianza, libertà. Finché riusciremo a pensare e riusciremo a capire gli eventi, potremo sottrarci all'inganno dei mentitori che ci vorrebbero anche istupiditi dalle loro chiacchiere. Vorrei proprio sapere che soddisfazione c'è a perseguire i propri fini attraverso il sangue di vittime sacrificali. Possibile che il potere non riesca a trovare altri sistemi? |
Post n°107 pubblicato il 16 Maggio 2012 da giovannatilocca Analizzando più a fondo la situazione osservo che ci sono due cause della profonda e irresolvibile crisi: il fattore esterno che dipende dalle speculazioni finanziarie di chi si arricchisce sui nostri debiti, e il fattore interno che è dato da una classe politica che, vista la mala parata, sta pensando a ramazzare tutto il possibile prima che non ce ne sia più per nessuno. |
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