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mercoledì 3 giugno 2026

Evoluzione Blog Libero N° 67 - 86

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Creato da giovannatilocca il 05/05/2010

Evoluzione

Società a confronto

 

Perché li dobbiamo pagare?

Post n°86 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da giovannatilocca
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Ad Alghero ci saranno a breve le votazioni per il nuovo consiglio comunale. Un tempo sindaco, consiglieri ed assessori non ricevevano alcuna retribuzione eppure assolvevano il loro incarico bene o male proprio come avviene oggi. E non erano solo le classi benestanti a svolgere il ruolo di amministratori perché evidentemente per andare a fare il consigliere o l'assessore comunale non occorre avere patrimoni.

Perché oggi bisogna pagarli? I comuni sono in bancarotta ma i soldi per questi poverelli si trovano.

 

 

 
 
 

Se non hanno pane, che mangino brioches

Post n°85 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da giovannatilocca
Foto di giovannatilocca

Se non hanno pane, che mangino brioches.

Il posto fisso è noioso.

Ecco due frasi molto simili che denotano la considerazione di coloro che stanno ai vertici della piramide sociale, verso la loro base. Ben presto Maria Antonietta avrebbe capito di essere in bilico su una base che decisamente occorreva valutare meglio.

Mi aspetto che tra un po' ci diranno che il potere dei politici deriva da Dio. Quando li sento parlare ho l'impressione di assistere ad un'opera teatrale moderna nella quale si dicono  i più assurdi non-sense mai proferiti. E si aspettano anche di essere creduti! Sulla piramide evidentemente l'aria rarefatta altera il ragionamento. Perché non provano a scendere da lassù per sentire che cosa pensa la gente?

 
 
 

Loro hanno il Sangue Blu!

Post n°84 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da giovannatilocca
Foto di giovannatilocca

Ha proprio ragione Crozza. Questi individui non devono parlare. Da ciò che si son fatti uscire dalla bocca ho capito che noi non esistiamo per la Patria se non come limoni da spremere. Per il resto non veniamo considerati neppure come loro simili. Quando un essere umano si allontana dalla sua natura per entrare in una dimensione di privilegio crede davvero di appartenere a un'altra specie. Non per niente i nobili avevano il sangue blu !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Su tali baggianate si è perpetrata la rapina dei popoli nei millenni. Sembrava che ne fossimo usciti, ma non è così. Lusi ha detto che si è meritato ciò che ha. Questo pensano! Noi non esistiamo proprio. Le nazioni si reggono sul lavoro dei cittadini ma i profitti del lavoro non vanno a chi li produce. Il fiume di denaro estorto è dilapidato da questi furboni che hanno capito il meccanismo e se ne appropriano in percentuali sempre maggiori. Ogni giorno se ne scopre una. I rimborsi elettorali  sono in realtà finanziamenti ai partiti utilizzati in minima parte, i politici si sono fatti un ambulatorio ad personam, e via, via, un'infinità di porcherie che non vorrei neanche conoscere per salvaguardare il mio fegato.

Ma come possiamo accettare di dover contribuire con il blocco delle pensioni quando tocchiamo con mano lo spregio di questi esseri che si ingozzano tanto da fare schifo, sul sacrificio della popolazione?

E allora basta ingozzarli! Basta vedere i figli disperati, ai margini della società che non li vuole perché sono figli di nessuno, perché le iene non lasciano neppure le carogne!

 
 
 

Ma ci hanno preso tutti per scemi?

Post n°83 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da giovannatilocca
Foto di giovannatilocca

Sono stati mesi e mesi su un appartamento di Montecarlo e nessuno si era accorto che dalla cassa di un partito mancavano 13 milioni di Euro. Ma in che razza di paese viviamo? Ma ci hanno presi tutti per scemi?

Che cosa aspettiamo a liberarci da questi parassiti truffatori?

 
 
 

Che cavolo di democrazia è questa?

Post n°82 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da giovannatilocca
Foto di giovannatilocca

E continuano a fregarci.  Mi chiedo che cosa ce ne facciamo di questa massa di sanguisughe se basta un gruppo di professori per governare il paese. Alla fine,  questo governo di non eletti non sta facendo peggio dei malfattori eletti da noi.

Non mi piace dirlo ma la nostra democrazia si è trasformata tanto che non sono più in grado di riconoscerla. Dov'è la libertà se devo votare candidati che io non ho scelto? Dov'è il potere dei cittadini se le risorse del paese sono in mano a una ristretta gang di malfattori? Che cavolo di democrazia è questa? Qualcuno me lo sa spiegare?

E qualcuno mi sa dire perché a me toglieranno soldi veri, mentre gli onorevoli hanno solo fatto la finta di decurtare il maltolto?

Ho capito che se non si attua uno stravolgimento dei sistemi di governo del paese non può esserci alcuna speranza di giustizia e uguaglianza. Basta parlamenti di "eletti" che si appropriano del potere vita natural durante! Occorrono persone oneste (in Italia ce ne sono) che gestiscano le risorse del paese per una sola legislatura e poi lascino il posto ad altri.

E ancora passa lo spot dell'evasore che, invece di avere la faccia di un politico o di un faccendiere in villa o su un panfilo, ha le sembianze di un povero disgraziato che non si fa neanche la barba.

 
 
 

Perché si chiamano onorevoli?

Post n°81 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da giovannatilocca
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Se sono onorevoli la loro è una carica onorifica, che dà prestigio. Allora non è necessaria una retribuzione. Con il provvedimento di ieri siamo sulla buona strada. Ora si tratta di passare dalla diminuzione progressiva dello stipendio all'abolizione totale. Per evitare che facciano politica solo i benestanti si può erogare un rimborso delle spese e, per chi non ha un lavoro, duemila euro al mese. Però dopo una legislatura non ci può essere rielezione per nessuno.

Solo così si può pensare di avere un Parlamento che faccia delle leggi per il paese e non per sè e i propri amici.

Io credo che l'astensione dal voto sia l'unica arma efficace per ottenenere maggior moralità e attenzione ai bisogni di tutti i cittadini. Se veramente la stragrande maggioranza degli italiani non votasse bisognerebbe tenerne conto. Certo non andrò a votare per questa massa di malfattori che si sono appropriati del potere per il loro malaffare. Me li sento sulle spalle come un peso insostenibile che mi impedisce perfino di respirare e non vedo l'ora di liberarmene.

 
 
 

Memorie 1980

Post n°80 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da giovannatilocca
 
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17 luglio 1980

La morte, forse, ha la dolcezza della pioggia che cade. Pioggia tranquilla, ristoratrice, che giunge sul terreno riarso e si asciuga subito, in parte divorata dalla terra, in parte evaporata nell'aria afosa dell'estate. La morte è lo spegnersi quotidiano di tutte le idee, il crollare simultaneo dei nostri sogni, il giusto riposo ai nostri inutili affanni.

Che cosa ancora posso aspettarmi se non paure, delusioni, noia e stanchezza? Nient'altro sta nei miei giorni in attesa. La vita pare un meccanismo divertente, come un pupazzo con la carica; le prime volte ci entusiasma, poi, quando abbiamo capito il funzionamento, ci annoia. Così è il nostro tempo. Ma noi siamo costretti a ridare la carica sempre, finché l'ingranaggio non si fermerà da solo. In quel momento spero solo di sentire la pioggia che picchia sulle foglie verdi, che dà ristoro alla terra, che lava le pietre e i metalli, che porta pace e quiete.

In ricordo di un amico che ci ha lasciato ieri 26 gennaio 2012.

 

 
 
 

Luigi XVI

Post n°79 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da giovannatilocca
Foto di giovannatilocca

Il 21 gennaio 1793 Luigi XVI saliva sul patibolo. Le sue ultime parole furono: "Muoio innocente".

Ammiro la sua forza e il coraggio mostrato, ma non condivido la sua frase. Innocente di che cosa? Di aver lasciato il suo paese nel caos più assoluto per non aver capito in tempo lo sviluppo degli eventi?

E la sua famiglia distrutta? Si danno per scontati gli eventi storici ma si sa che molto dipende dalla capacità di comprendere l'aria che tira. Compito del politico è proprio sentire l'umore del paese e agire per il bene di tutti.

Ma in Italia non abbiamo più politici, abbiamo solo malfattori ladri e mi fermo qui perché non voglio arrabbiarmi. 

Disegni sulla rivoluzione francese si trovano nel blogspot:

http://disegni-1960.blogsppot.com

 
 
 

Satira o approfondimento?

Post n°78 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da giovannatilocca
 
Tag: Dandini
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Non mi aspettavo che la trasmissione di Serena Dandini fosse sospesa e mi ha infastidito. Lo avrei giustificato se l'incidente fosse appena successo e quindi non si conoscessero ancora nè la sua entità nè le dinamiche. Ma dopo una giornata di telegiornali e approfondimenti non mi sembrava il caso di insistere ancora.

Non lo avrei considerato come una mancanza di rispetto per le vittime ma come la giusta considerazione per chi ha lavorato e doveva debuttare a La7, atteso da molti telespettatori. Si sa che le scelte sono sempre difficili e scontentano sempre qualcuno, ma in questo caso forse occorreva non scegliere e lasciare le cose come stavano.

 
 
 

Li abbiamo eletti noi!!!

Post n°77 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da giovannatilocca
Foto di giovannatilocca

Li abbiamo eletti noi !!! Questi sono i nostri rappresentanti !!!

Il referendum per la legge elettorale respinto, e nessuno ha fiatato, tranne Di Pietro. Il governo propone di abolire i protezionismi di farmacisti, taxisti, notai e quant'altri, e il parlamento grida allo scandalo. Per la maggioranza dei parlamentari Cosentino non si può arrestare ...

Il fuoco sotto la pentola viene continuamente attizzato, e l'acqua bolle, bolle  e ribolle. Che cosa faremo alle prossime votazioni?

 
 
 

Cicchitto-Bersani: lanciafiamme viventi

Post n°76 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da giovannatilocca
 
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Cicchitto è preoccupato perché i controlli della Guardia di Finanza a Cortina possono danneggiare il turismo. Bersani è preoccupato per le parole di Grillo su Equitalia. Sono due lanciafiamme viventi.

Possono almeno immaginare che cosa viene in mente a chi li sente? Non avevo mai pensato che Bersani e Cicchitto fossero delle persone così ottuse e prive di immaginazione, oltre che totalmente sfornite di qualsiasi attitudine alla politica.

Ma è possibile che in questo cavolo di paese nessuno sia in grado di porgere l'orecchio ai cittadini per capire la loro sofferenza, per sentire la disperazione che cresce nelle famiglie, nei giovani, nei disoccupati, negli sfrattati, nei perseguitati dai debiti, negli imprenditori che si suicidano, nei licenziati, nei cassintegrati, ...

La rivoluzione francese non voleva eliminare il re, voleva solo che il re accettasse le nuove regole di equità e giustizia sociale. Ma non tutti i re sono illuminati e l'ottusità gli costò la testa. Non è stato bello per il re, ma credo che anche per i francesi sia stato un evento molto sofferto.

Perché allora quelli che ancora hanno il mandato per legiferare anziché prendere atto della gravità estrema della situazione dei loro elettori continuano ad aggrapparsi alle loro posizioni privilegiate? Hanno studiato la storia? E che cosa hanno capito? Forse un ripasso farebbe bene

Rivoluzione francese

Il disegno fa parte di un giornalino scolastico di una classe quinta elementare

dell'anno scolastico 1991-92

Il disegno ingrandito si trova nel blogspot:

http://disegni-1960.blogspot.com

 
 
 

Un potere nemico del paese

Post n°75 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da giovannatilocca
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I giorni passano, ma le nostre legittime aspettative restano senza risposta. Non mi capacito del fatto che un governo e un intero parlamento, ancora non si rendano conto del clima che si respira in Italia. Secondo loro tutto si aggiusterà da sè? Basterà una buona dormita?

Ma lo capiscono che più insistono in questi atteggiamenti di strafottenza e più corrono il rischio di far raggiungere al paese il punto di non ritorno? Sono paralizzati dal terrore perché hanno capito che stanno perdendo la presa e si aggrappano sempre più al loro status di privilegiati senza capire che questo attaccamento è letale per loro e per noi.

Se poi penso ai giornalisti ho l'impressione di vivere in un incubo. I telegiornali ( tranne il TG di La7) continuano imperterriti a fare cronaca nera e rosa, invece di chiarire le idee a tutti mentre la Rai ha eliminato tutte le voci fuori dal coro dei venduti. Più scrivo, più penso, più mi sento male.

Possibile che non ci sia un modo pacifico, legale, per liberarci da questa massa di parassiti? Possibile che il popolo sia lasciato solo a soccombere sotto i colpi di un potere ormai dichiaratamente nemico del paese?

 
 
 

Basta stipendi alla politica, basta privilegi, basta rielezioni

Post n°74 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da giovannatilocca
 
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Sento che in questo momento potrebbe succedere davvero qualcosa di nuovo. Abbiamo un governo di persone che ancora non sono invischiate nella melma del potere e che ancora per poco possono agire secondo razionalità. Purtroppo in Italia si fanno solo pastrocchi: il governo deve sottostare a un parlamento (eletto dai cittadini) che non ha la minima intenzione di risanare l'economia, ma pensa solo a salvare il salvabile per ricchi e privilegiati. Ho sentito ieri uno della Lega che si lamentava delle liberalizzzazioni per taxi e farmacisti! (No comment)

Secondo me questo governo non potrà fare ciò che è necessario come l'aria per il paese se non riceve segnali decisi e chiari dai cittadini. Occorre mettere alle strette il parlamento, occorre far sentire la voce del popolo che esige equità economica e dignità sociale. Mi fa rabbia pensare che basterebbe forse poco per cercare di limitare il malaffare e le sperequazioni e non si fa quel poco. E credo che se ci lasciamo scappare questa occasione non ce ne sarà un'altra. Il governo ha un potere reale, può veramente cambiare qualcosa, ma non da solo. Purtroppo mi rendo conto del fatto che coloro che potrebbero attivare delle proteste pacifiche e proficue non si muovono con la dovuta prontezza. I sindacati non spingono a sufficienza. Forse temono disordini, ma se non si governa la rabbia che cresce la situazione diventerà incandescente. Credo che in questo momento ci sia nell'aria un'infinità di forze, di spinte, di pressioni, che andrebbero utilizzate per dare al paese un assetto sostenibile per tutti o che potrebbero diventare un grosso problema per tutti.

Ma questi politici, che cosa sono politici a fare? Che cosa vedono, che cosa sentono, che cosa capiscono? Mi sembra che siano nella più grande confusione dilaniati come sono tra la ricerca di consenso e l'attaccamento ai loro privilegi.

Non sono in grado di agire con cognizione di causa. E allora ripeto ancora una volta: basta stipendi alla politica, basta privilegi, basta rielezioni. Sono i mali che tolgono alle persone la capacità di ragionare serenamente e di vedere chiaro come si governa un paese che sia davvero la patria di tutti i cittadini.

 

 
 
 

La fase 2

Post n°73 pubblicato il 28 Dicembre 2011 da giovannatilocca
 
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Riuscirà il nostro Monti ad attuare la tanto sbandierata "fase 2"?

Che cosa si aspetta ancora per liberalizzare la vendita di alcuni farmaci, o le licenze dei taxi, o le professioni di notaio, e tutto quanto in questo paese è blindato perché solo pochi possano arricchirsi a dismisura?

Per inciso ricordo che anche noi cittadini possiamo contribuire a dare una mano a chi cerca un suo spazio nella comunità. Per esempio io non vado più in farmacia per acquistare i prodotti che trovo nella parafarmacia.  

Nutro seri dubbi sulla riuscita di Monti nell'attuare ciò che va dichiarando perché purtroppo i privilegiati non mollano il loro bengodi, parlamentari e politici in testa. Non si riesce a dare uno spirito unitario a coloro che hanno vissuto per decenni sulle spalle dei lavoratori e vogliono continuare a farlo convinti come sono di meritare tutto ciò che hanno e anche qualcosa di più.

Compete a noi riprendere ciò che ci spetta. Se i sindacati fossero meno coinvolti col potere potrebbero organizzare delle proteste serie. Ho già ipotizzato una disubbidienza fiscale, peraltro proposta dalla Lega in altre forme. La parte del paese che lavora potrebbe dire: "Noi non diamo più i soldi dovuti a Stato, Regioni, Comuni, se non si prendono provvedimenti per una equa distribuzione delle risorse del paese. I soldi  verranno depositati e vincolati (non certo in banca) finché non ci saranno leggi che diano un assetto democratico ed etico all'economia nazionale."

Non credo che una tale protesta presenti particolari difficoltà qualora venisse gestita da organismi sindacali. Sarebbe una grande prova di civiltà se riuscissimo ad attuare proteste pacifiche ed efficaci, perché temo che in caso contrario si andrà incontro alla grande rabbia che non sarà certo in grado di costruire niente di buono.

 
 
 

Il potere appartiene al popolo

Post n°72 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da giovannatilocca
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Mi sono chiesta dove vanno a finire i nostri soldi, quelli che ci vengono estorti a forza per salvare l'Italia. Ho pensato al fatto che la quantità di soldi del paese rimane sempre la stessa, un po' come succede all'acqua del mare.

I nostri soldi si spostano ma purtroppo il sistema economico non è come il sistema dell'acqua del pianeta che mantiene comunque lo stesso livello. La nostra economia è a compartimenti stagni per cui se si drena da una parte della popolazione i soldi non si redistribuiscono ma vanno a incrementare un'altra parte della popolazione, quella piccola parte che già usufruisce dei beni della patria. Nella situazione attuale pare che i nostri soldi vadano a disperdersi nelle pieghe molto oscure della "finanza" che assorbe i risparmi di una vita senza dare alcunché in cambio. Come si spiega che in Italia la gente lavora, produce, ma tutto il sistema è in crisi? Non arrivo a capire come si possa creare un sistema finanziario che stritola l'economia produttiva dei paesi. Chi stiamo ingrassando?

Confesso di essere nella più totale confusione vedendo come le persone combattono quotidiane battaglie dando il meglio di sè per far sì che la situazione migliori, e si trovano sempre più sprofondate nelle sabbie mobili dei debiti e dell'insufficienza degli introiti mentre lo Stato cerca incessantemente nuovi metodi per affossare la comunità che dovrebbe tutelare.

Credo che sia arrivato il momento di liberarci da questi tentacoli. Vogliono il nostro voto? Vogliono i nostri soldi? Cerchiamo un modo per far sì che non sia un dare senza avere. Ci sono mille modi pacifici per protestare. Ne suggerisco due.

1) Astensione dal voto. Si voterà solo in un sistema che abolisce totalmente malaffare, privilegi, accumuli di ricchezza.

2) Disobbedienza fiscale. Si pagheranno le tasse in un sistema sano, che utilizza i soldi per far funzionare il paese e che garantisce tutti i lavoratori, siano essi autonomi o dipendenti.

Nessuno vuole la carità, perché tutti hanno diritto al lavoro come recita la Costituzione e tutti devono essere messi in grado di provvedere a se stessi sfruttando le proprie capacità e abilità.

Il potere appartiene al popolo, così dice ancora la Costituzione. Prendiamo dunque questo potere per farci rispettare come esseri umani e come cittadini di questo stato.

Solo se comprendiamo che siamo in grado di fare delle efficaci proteste pacifiche possiamo ottenere la nostra dignità e il nostro sacrosanto diritto ad una collocazione in questa terra che è anche nostra.

 
 
 

Il paese dei balocchi

Post n°71 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da giovannatilocca
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Fa bene al cuore vedere come i nostri parlamentari si accalorano per difendere ciò che capiscono bene. Proprio per questo propongo di farli vivere per un anno con una pensione lorda di 1401 euro al mese. Così capiscono che anche 10 euro in più o in meno possono fare la differenza. Un'esperienza del genere sarebbe molto efficace per dare loro le competenze necessarie a svolgere al meglio il loro mandato.

E poi non dovrebbero preoccuparsi più di tanto. Fra un po', quando ci saremo distratti, potranno sempre rimettere zitti zitti ciò che si tolgono adesso, e potranno riprenderselo con gli interessi. Tanto, decidono loro!

Capisco che per affrontare emergenze come quella attuale nella quale rischia di crollare l'impalcatura che regge il nostro sistema economico-finanziario bisognerebbe vedere molto lontano, e occorrerebbe staccarsi da tutto un insieme di condizionamenti mentali che offuscano la capacità di prendere le necessarie decisioni.

Quando il pericolo è grande, deve essere grande anche la forza che si mette in gioco per affrontarlo. E si sa bene che l'unione è una potente forza che può riuscire a superare le gravi difficoltà del paese. L'esempio di tale unione dovrebbe arrivare dai nostri parlamentari, dagli imprenditori, da tutte quelle persone che hanno avuto "fortuna". Non dovrebbero essere costrette a cedere parte dei loro patrimoni, ma dovrebbero farlo spontaneamente. Lo scopo non è quello di fare la beneficienza, ma quello di mantenere in piedi il sistema che serve a loro quanto a noi.

Chi afferma che l'emergenza si può superare con tagli sulle pensioni e con  tasse su immobili e affini mente sapendo di mentire. Io non ho molta fiducia in Monti perché non credo che sia in grado di far ragionare quella parte del paese che ha vissuto sul sacrificio costante di milioni di italiani e che è perfettamente convinto di aver meritato ciò che ha.

C'è ancora chi vive nel paese dei balocchi, dove il gioco non finisce mai, neppure quando intorno si scatena la bufera.

 
 
 

Il salvadanaio di Qui, Quo e Qua

Post n°70 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da giovannatilocca
 
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Quando Paperino si trova in difficoltà invece di chiedere al ricco zio Paperone che non dà niente, va a svuotare il salvadanaio di Qui, Quo e Qua.

Questo è esattamente ciò che fanno i governi quando hanno bisogno di soldi. Siccome sanno che i ricchi evasori mai e poi mai scuciranno un cent, vanno a rubare da chi non si può difendere, pensionati in prima fila. Tanto quelli sono vecchi, ma che cosa vogliono ancora?

 
 
 

Lo spot antievasione

Post n°69 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da giovannatilocca
 
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Credo che chi ha realizzato lo spot antievasione sia in combutta con chi produce televisori. Infatti quando mi capita di vedere detto spot provo l' irrefrenabile impulso di distruggere il mio apparcchio televisivo.

Ho notato che dopo un periodo di stasi lo spot è ritornato in circolazione. Mi chiedo cosa abbiano al posto del cervello coloro che diffondono messaggi talmente insulsi che non vien bene neanche a commentarli.

E a proposito di spot, colgo  l'occasione per rimarcare che la quantità di pubblicità trasmessa da tutte le reti è fortemente lesiva dei programmi.

Per ovviare a questo assedio, ormai da tempo guardo quasi sempre programmi registrati nel registratore con memoria interna. Scelgo i migliori film da Rai Movie o da Iris, o da altre reti, programmo la registrazione, e dopo cena posso godermi uno spettacolo senza pubblicità in quanto la faccio scorrere velocemente.

Come si vede, i cittadini trovano sempre qualche strategia di difesa contro la prepotenza di chi li vorrebbe sottomessi.

 

 
 
 

Le formiche e le cicale

Post n°68 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da giovannatilocca
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C'era una volta un laborioso popolo di formiche. Ciascuna trascorreva lunghe faticose giornate per cercare di mettere da parte il tanto per vivere e si ingegnava per rendere il formicaio pulito e accogliente.

Tra le incombenze delle formiche c'era quella di fornire cibo a volontà, alloggi in numero parabolico, e quant'altro alle cicale che tutto il giorno non facevano un ca... ma, chissà perché, dicevano che le formiche avevano preso l'impegno di camparle come nababbi vita natural durante.

Le formiche ansimanti continuavano a correre tutto il giorno per riuscire ad accontentare le cicale finché un giorno si accorsero che le cicale erano dei parassiti e che era arrivata l'ora che lavorassero anche loro.

Come andrà a finire? Riusciranno le nostre formichine a liberarsi delle goderecce e fannullone cicale?

 
 
 

Schiacciano i propri simili e non se ne curano

Post n°67 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da giovannatilocca
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Non ho più parole per commentare la sciagura di una manovra ammazzavecchi e ammazzagiovani. Però ora mi chiedo: Ma un ricco, un vero ricco, ci pensa che per mantenere le sue inutili ricchezze sottrae il necessario a un suo simile che sicuramente piangerà molto di più del ministro e con motivazioni ben più concrete?

Possibile che l'umanità si sia persa del tutto e che veramente si pensi di togliere a chi ha lavorato una vita la possibilità di chiudere questa esistenza in maniera almeno dignitosa? E dove sta la dignità di coloro che sanno benissimo di possedere eccedenze esorbitanti e se le tengono ben nascoste lasciando che altri simili soffrano a causa loro?

Possibile che l'accumulo di denaro riesca veramente a cancellare dal DNA quel naturale sentimento di appartenenza ad una comunità che trova la forza proprio nell'empatia, nel mettersi nei panni degli altri ...

A questi pensieri provo un immenso senso di sconforto e di frustrazione perché percepisco sulla mia pelle l'indifferenza di esseri umani che nel camminare schiacciano i propri simili e non se ne curano.

 

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